Lampadine a LED: qual è il loro consumo effettivo?

Le lampadine a LED sono l'opzione di illuminazione più efficiente dal punto di vista energetico. Scopri qual è il loro consumo effettivo.

Negli ultimi anni, i sistemi di illuminazione al LED sono diventati quelli più utilizzati nelle nostre case. I motivi sono disparati, per quella che rappresenta la soluzione definitiva per tutti coloro che vogliono arredare casa con un occhio di riguardo al risparmio e alla tutela dell’ambiente, ma anche per le novità che riguardano l’interior design.

Durevoli ed ecosostenibili, le lampadine a LED sono l’opzione più efficiente dal punto di vista energetico. Ma qual è il loro consumo effettivo? In questa guida, assieme agli esperti Desivero, andremo quindi a scoprire il consumo di una lampadina LED, ma anche come funziona e tutti i vantaggi concreti di cui possiamo beneficiare noi e la nostra casa.

Lampadine a LED: cosa sono e come funzionano

La tecnologia LED, acronimo inglese di Light Emitting Diode, è l’evoluzione dell’illuminazione tradizionale allo stato solido, capace di utilizzare dei semiconduttori per generare la luce invece che gas o filamenti. Una tecnologia, questa, che ha trovato largo impiego nell’illuminazione domestica e industriale a partire dagli anni ’90 perché più efficiente dal punto di vista energetico, più sostenibile e dalla durata sensibilmente maggiore.

Prima ancora di capire quel è il consumo di una lampadina a LED e come impiegarla per rendere la nostra casa sempre più smart, è comunque importante comprenderne il funzionamento.  Come già detto, le luci LED sono composte dal LED, componente elettronico principale incaricato di emettere la luce. Quando il semiconduttore interno del LED viene attraversato dalla corrente a tensione continua si produce l’elettroluminescenza, e dunque viene emessa la luce. I colori emessi dai semiconduttori sono poi determinati dai loro componenti, che hanno la capacità di riprodurre tonalità diverse come il blu, il verde e il rosso.

I vantaggi delle lampadine a LED

I ridotti consumi delle lampade LED sono quantificabili in circa il 45% in meno rispetto alle lampadine a risparmio energetico, e addirittura nell’85% in meno se messi a confronto con quelli delle vecchie lampadine alogene. Il risparmio è però solo uno dei tanti vantaggi dovuti all’impiego di questa tecnologia.

Le lampadine a LED sono infatti estremamente resistenti all’usura, anche se installate negli ambienti più umidi della casa, e si accendono rapidamente a qualsiasi temperatura. Non solo, quella che producono è luce pulita che non intacca in alcun modo la salute degli occhi e della pelle, oltre che a basso impatto ambientale perché evita gli sprechi e non contiene mercurio o gas dannosi per l’ambiente.

Come se non bastasse, questo tipo di lampadine eco-friendly rispondono a qualsiasi esigenza estetica, adattandosi con forme e dimensioni diverse ad ogni tipo di soluzione abitativa. Il design dei modelli più moderni come quelli disponibili nel catalogo online di Desivero è ricercato ed elegante, con i designer alla costante ricerca di forme sempre più originali e all’avanguardia.

La versatilità di questa soluzione per l’illuminazione da interno si esprime in differenti categorie di prodotti, che vanno dalle semplici lampadine LED ai pannelli, senza dimenticare le pratiche strisce LED per impreziosire il bagno, e gli spazi in cucina e soggiorno, ma anche armadio e controsoffitto della camera da letto. Sono tantissime le combinazioni possibili, che ci permettono di giocare con l’illuminazione tra lampadine green, faretti spot e plafoniere a LED di forma tondeggiante o squadrata, tutte con connessione WiFi.

Qual è il consumo delle lampadine a LED

Ma quanto consuma una lampadina a LED? Le lampadine a incandescenza possono arrivare a consumare tra i 40 e i 100 W nell’arco dell’intera giornata, mentre quelle dotate di tecnologia LED consumano molto meno e sono più efficienti anche delle lampadine a basso consumo.

Supponiamo allora di avere a disposizione una lampadina a LED da 10 W, sufficiente con la sua potenza ad illuminare adeguatamente una stanza di dimensioni medie. Tenendo la lampadina accesa tutto il giorno – e quindi per un totale di 24 ore – dobbiamo moltiplicare la sua potenza per 24 e dividere per 1.000, così da poter calcolare i kWh. Nel nostro esempio il valore sarà pari a 0,24 kWh, e restituisce il consumo in watt delle lampadine LED.

Successivamente ci servirà sapere quanto andiamo a spendere per ogni kWh, un dato che dipende dalla tariffa attiva nella nostra abitazione, così come dal prezzo dell’energia in quel dato momento. Di media, possiamo assumere che il prezzo per kWh sia pari a 16 centesimi di euro: moltiplicandolo per 0,24 kWh otteniamo 0,038 euro/kWh, e di conseguenza una lampadina a LED da 10 W accesa 24 ore al giorno andrà a costarci meno di 4 centesimi di euro, circa un euro al mese.

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