Come accendere la stufa a legna: consigli e istruzioni

Per accendere una stufa a legna servono legna delle giuste dimensioni e qualche trucchetto: scopri come fare.

La stufa a legna è senza dubbio uno dei sistemi di riscaldamento domestico, non solo tradizionale, ma anche ecosostenibile e, perché no, anche estremamente affascinante. Se avete acquistato una stufa a legna per la vostra casa avete sicuramente fatto un’ottima scelta sia in termini di consumi energetici, cioè di risparmio in bolletta, sia in termini di impatto ambientale. Bruciare legna infatti è, a livello di produzione di anidride carbonica, estremamente naturale, paragonabile direttamente al normale ciclo di vita di qualsiasi albero.

In questo articolo sveleremo tutto quello che c’è da sapere, i consigli e i trucchi degli esperti, su una delle attività più delicate e fondamentali, ma non per questo difficili, che comporta l’aver acquistato una stufa a legna per la propria casa, ovvero la sua accensione. Come detto però, nulla di difficile, anzi, nessuna esperienza specifica è richiesta.

Come accedere la stufa a legna

Per accendere la stufa a legna in maniera corretta occorre solo prestare la giusta attenzione a pochi e semplici gesti, che a forza di farli, come spesso succede, verranno quasi automatici. Iniziamo dunque ad accendere la nostra stufa, partendo ovviamente da quello che ci serve:

  • 2-3 ceppi di dimensioni medio-grandi;
  • una decina di piccoli pezzetti di legna, più o meno sottile;
  • 2-3 zollette di accendi fuoco, tipo diavolina, rigorosamente ecologici;
  • un paio di guanti ignifughi;
  • alcuni strumenti base per il camino come ad esempio attizzatoio, paletta e pinza.

Per poi passare a poche semplici verifiche, che vi permetteranno di non fare danni. Controllare, meglio se periodicamente, che la canna fumaria sia aperta e libera e a pieno tiraggio. Ricordiamo che almeno una volta ogni due anni l’impianto della canna fumaria va fatto controllare da un tecnico specializzato. Controllare di aver pulito la camera di combustione dalla cenere e da eventuali oggetti estranei, come ad esempio i chiodi che servono a fissare pezzi di pallets e cassette di frutta. Controllare di aver svuotato il cassetto raccogli cenere o quantomeno verificare che non sia del tutto pieno. Ricordiamo rimuovere la cenere dalla stufa a legna è un’operazione da eseguire periodicamente al fine di un costante e corretto funzionamento dell’impianto.

Una volta effettuate queste operazioni ed essere sicuri di aver fatto scorta di tutto quel che occorre per accendere, gestire e maneggiare il fuoco, siamo pronti per accendere la nostra stufa. Il procedimento può essere suddiviso in 2 fasi distinte:

  • caricamento. Disponete il carico di legna avendo cura di partire sempre dai pezzi più piccoli di cui disponete, che “prenderanno” fuoco immediatamente e bruceranno rapidamente, aumentando così la temperatura all’interno, permettendo così al fuoco di attaccare i ceppi più grandi. Disponeteli in modo ordinato sul fondo della camera di combustione, integrandoli magari con qualche foglio di carta di giornale (non troppa), foglie secche, rametti, trucioli. Tutto ciò che inserite nella camera di combustione dev’essere il più possibile secco e asciutto, altrimenti non brucerà. Formate dunque una specie di piramide, mettendo in cima i pezzi di legna più grande. Non fatevi prendere dalla fretta: inserite sempre un pezzo alla volta. Inserite non più di 2 o 3 accendi fuoco nei buchi formatisi alla base della vostra piramide;
  • accensione. Controllate un’ultima volta che la canna fumaria sia aperta. Tenete leggermente socchiuso il cassetto per la cenere. Se la vostra stufa a legna è dotata di doppia camera di combustione, assicuratevi che il deviatore fumi sia aperto e il tiraggio sia diretto verso la canna fumaria. Prendete un accendino, un fiammifero o un accendigas da cucina e accendete le zollette di diavolina accendi fuoco. Quando il fuoco dalle zollette avrà cominciato ad attaccare rapidamente i pezzi più piccoli della vostra piramide, chiudete la camera di combustione e il cassetto della cenere. Controllate l’evoluzione del fuoco e aggiungete legna se necessario. Regolate l’aria primaria del tiraggio.

Accendere stufa a legna

Consigli e trucchi per accendere la stufa a legna

Questo a grandi linee è il procedimento con il quale accendere una stufa a legna. Ora vediamo nello specifico alcuni trucchi e consigli che vi permetteranno di non farvi mai cogliere impreparati davanti al fuoco e riscaldare così in completa sicurezza la vostra stufa, e di conseguenza la vostra casa, sempre in maniera ottimale:

  • Mai utilizzare acceleranti o liquidi infiammabili, né durante il caricamento né dopo l’accensione. I liquidi infiammabili quando bruciano emettono sostanze nocive per la salute, in quanto non esistono prodotti ecologici, nella maggior parte dei casi si tratta di benzina, alcol o similari. Una volta accesso il fuoco è molto pericoloso e oltretutto imprevedibile gettare un liquido infiammabile su una fiamma viva. Se la combustione non vi soddisfa aggiungete legna piccola o accendete un’altra zolletta accendi fuoco;
  • Conservate la legna delle cassette di frutta e verdura. Le piccole assi di cui sono composte sono perfette per un’accensione efficace. Abbiate cura di rimuovere nastri, chiodi o ferretti per evitare di bruciare qualcosa di nocivo;
  • Preparate il carico partendo dai pezzi più grossi per ridurre le fuoriuscite di fumo. Durante la fase di caricamento, preparate la piramide disponendo per primi i ceppi più grossi per poi proseguire con rametti e pezzi di cassette di legno, avendo cura di disporli un po’ a reticolo in modo che l’aria passi tra uno e l’altro. Una volta disposte e accese le zollette accendi fuoco alla base, l’accensione risulterà più lenta ma con meno fuoriuscite di fumo. Questo metodo, anche se più laborioso, è fortemente consigliato nel caso in cui la vostra stufa a legna abbia un tiraggio insufficiente a causa di un’errata installazione della canna fumaria, di sottodimensionamento della stessa o se necessita di una pulizia approfondita per rimuovere incrostazioni o eccessiva fuliggine;
  • Non surriscaldare la stufa. Scegliete il modello di stufa a legna che meglio si adatta alle vostre esigenze e agli spazi da riscaldare. Se la stufa è troppo piccola per l’ambiente da scaldare, è molto probabile dovrete fare più carichi e dunque tenerla in attività in maniera prolungata ed eccessiva. Questo la farà surriscaldare, le pareti esterne scotteranno e quelle interne potrebbero danneggiarsi;
  • Scegliere la legna adatta e non utilizzare la stufa come se fosse un inceneritore per rifiuti. Assicuratevi che quello che bruciate non contenga lacche, vernici, plastica o lamine metalliche in modo tale da non disperdere sostanza nocive all’interno della propria cosa tramite combustione. Fate inoltre attenzione che la legna sia sempre asciutta;
  • Una volta completata la combustione, chiudere i condotti che portano alla canna fumaria per evitare di disperdere il calore appena prodotto e immagazzinato all’interno della stufa;
  • Pulire periodicamente la camera di combustione e il cassetto raccogli cenere.
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