La caldaia giusta al posto giusto: scopri come!

Caldaia a camera aperta, caldaia a camera stagna e a condensazione. Qual è la scelta giusta per la tua casa?

La scelta del luogo adatto per installare una caldaia non può essere casuale.

Se ti accingi a ristrutturare la casa in cui vivi o quella che hai appena acquistato, e il progetto di restyling prevede importanti variazioni rispetto alla planimetria originale, potrebbero sorgere dei dubbi relativi alla caldaia: quale tipologia scegliere? Lasciarla dov’è, spostarla, sostituirla?

Posizione e sostituzione della caldaia sono aspetti strettamente collegati. Ecco perché.

Anzitutto, per effetto della direttiva europea Eco Design entrata in vigore in Italia a settembre 2015, i produttori possono immettere sul mercato soltanto due tipi di caldaie:

  • caldaie a condensazione, obbligatorie nei nuovi edifici
  • caldaie a camera aperta a tiraggio naturale con pompa ad alta efficienza, ammesse per sostituire le vecchie caldaie a camera aperta nei condomìni muniti di canne fumarie ramificate.

Tale legge vieta la produzione di caldaie a camera stagna non a condensazione: quelle costruite fino ad agosto 2015 si possono ancora comprare e installare, ma appunto solo per casi di sostituzione, non per installazioni ex novo.

 

Caldaie a camera aperta: mai in bagno

Le caldaie a camera aperta (dette anche di tipo B) bruciano il gas utilizzando l’aria presente in loco ed espellono i fumi al di fuori della stanza. Per scongiurare il rischio da monossido di carbonio, la legge ne vieta l’installazione in camere da letto, bagni e ovunque ci siano sanitari e vasi. Vanno bene le altre stanze purché ventilate, areate o aerabili, ossia dove ci sono finestre, canali, oppure impianti di ventilazione meccanica controllata. Puoi comprarne una solo per sostituire un’apparecchio analogo collegato a canne fumarie collettive o ramificate: in pratica, se abiti in un condominio.

Caldaie a camera stagna e condensazione: via libera, ma…

Scenario diverso per le caldaie a camera stagna di tipo C e per le caldaie a condensazione, che sono delle camere stagne “evolute”. Non prelevando l’aria comburente dal locale, ma direttamente dall’esterno, possono stare in qualsiasi locale aerabile o aerato. Semaforo verde anche in bagno? Non è detto: bisogna fare i conti con quanto la normativa prevede in merito alla posa dei tubi del gas. In linea di massima, una stanza o un bagno cieco vanno resi aerabili con sistemi che il progettista termotecnico individuerà di caso in caso.

Spendere prima per risparmiare poi (in bollette, manutenzione o assistenza)

Finché le scorte sul mercato non saranno esaurite, le caldaie a camera stagna di tipo C non a condensazione potranno sostituire apparecchi dello stesso tipo. Ma poiché la più recente di queste risale almeno all’estate del 2015, potresti valutare il passaggio e scegliere una nuova caldaia a condensazione. Costa un po’ di più, ma garantisce bollette più leggere poiché recupera il calore dai fumi di scarico. Consultati con un professionista: potrai chiarire tutti i dubbi relativi al posizionamento e alla scelta della tua nuova caldaia, agendo nel pieno rispetto della legge e delle normative tecniche, in primis la UNI 7129:2015.

LA SCELTA DELLA CALDAIA MIGLIORE IN 4 TIPS

Puoi sostituire una caldaia e scegliere un’altra caldaia dello stesso tipo, soprattutto se abiti in un condominio. Se devi cambiarne una a camera stagna, ricorda che questi modelli sono fuori produzione dal 2015.

Nessuna caldaia può essere installata in linea verticale rispetto a un piano cottura. Una a camera aperta non si può collocare nemmeno nei locali a uso bagno; via libera, invece, se nella stanza c’è solo un lavandino.

Vuoi sostituire e cambiare la tua vecchia caldaia a camera aperta con una a condensazione e nel tuo condominio non c’è un sistema di scarico dei fumi a tetto specifico? Il decreto legislativo 102/2014 ammette diversi casi in cui è possibile lo scarico dei fumi a parete. Consulta un professionista in modo da agire nel rispetto di tutte le normative vigenti.

Installare all’esterno una caldaia da interni (e viceversa) è inopportuno. Ne deriverebbero malfunzionamenti e una vita ridotta dell’apparecchio stesso.

Ti serve l’aiuto di un professionista che ti aiuti a scegliere la caldaia giusta in base alle tue esigenze? Affidati e Desivero!

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