Cos’è l’inquinamento indoor e come evitarlo

Scopri cos'è l'inquinamento indoor e quali sono i metodi per evitarlo

Mal di testa, gola irritata, bruciore agli occhi, secchezza di naso, sinusiti e senso di nausea: si tratta di alcuni dei possibili sintomi che vanno a manifestarsi quando ci troviamo in una casa o in un ufficio poco salubre. Un problema, quello dell’inquinamento indoor, legato particolarmente ai tempi in cui viviamo. E che troppo spesso viene sottovalutato, se non addirittura poco conosciuto.

Eppure, stando ai dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è responsabile di 190 milioni di casi di malattie nel mondo. Ma quali sono le cause dell’inquinamento domestico? E come possiamo combattere la cattiva qualità dell’aria al chiuso

Inquinamento indoor: cos’è e cause principali

Quando pensiamo all’inquinamento, un po’ tutti facciamo subito riferimento a quello atmosferico, ovvero a quello legato all’aria che respiriamo all’esterno. In realtà l’aria presente nelle nostre case, sui nostri posti di lavoro o in altri edifici può essere dalle 5 alle 50 volte più inquinata rispetto a quella esterna. Questo è dovuto alla combinazione tra le quotidiane attività che svolgiamo indoor – dalla cottura dei cibi alla pulizia con agenti chimici -, le sostanze che compongono tutti i complementi d’arredo e gli inquinanti esterni che si accumulano sulle pareti. Inquinamento indoor e outdoor sono quindi due facce della stessa medaglia, e principali fattori di rischio ambientale per la nostra salute, sia fisica che psicologica. Troppo spesso, però, tendiamo a preoccuparci solo del secondo, trascurando l’inquinamento dell’aria indoor.

Considerando che nei Paesi sviluppati la maggior parte della popolazione trascorre il 90% del proprio tempo in ambienti chiusi come case, uffici e scuole, capirete anche voi quanto la qualità dell’aria negli ambienti indoor sia divenuta fondamentale per la salute e il benessere più in generale. Un problema preso a cuore dall’OMS già sul finire degli anni ’80, quando ha riconosciuto ufficialmente la cosiddetta Sindrome dell’edificio malato. Questa può causare patologie anche gravi per via di una esposizione prolungata, e quelli che sono invece definibili come sintomi a breve termine, che tendono a sparire senza conseguenze di tipo cronico una volta allontanatisi dall’ambiente al chiuso insalubre.

Le principali cause dell’inquinamento domestico sono legate ai materiali con cui sono costruite le nostre case e gli uffici in cui lavoriamo, agli agenti chimici presenti nei prodotti per la pulizia, e le materie plastiche di cui sono composti gli oggetti di uso quotidiano. A queste, vanno a sommarsi tutte le normali attività quotidiane come la cottura dei cibi, l’uso di candele e profumatori per l’ambiente, fumare al chiuso, stendere la biancheria in casa, e l’utilizzo di camini e stufe per il riscaldamento in inverno. Non solo, non vanno sottovaluti particolato, smog e inquinanti aerodispersi che possono entrare dalle finestre, assieme agli inquinanti di origine biologica, come possono essere batteri, muffe e pollini.

Come evitare l’aria inquinata in casa

L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato un utile opuscolo che fornisce importanti consigli su come limitare l’inquinamento dell’aria negli ambienti chiusi. Tra questi, è importante evitare di fumare in casa, in quanto gli agenti chimici contenuti nel fumo di sigaretta impregnano a lungo arredamento e tappezzeria. Andrebbe anche evitato di miscelare i prodotti chimici che utilizziamo in casa, poiché potrebbero generare fumi tossici pericolosi per la salute, favorendo invece l’impiego di prodotti naturali dedicati alla pulizia e all’igiene della casa.

In caso di ristrutturazioni o piccoli lavori, dovremmo scegliere con cura materiali che presentano i livelli più bassi di inquinanti chimici. Resta poi importantissimo aprire spesso le finestre di casa – meglio se quelle lontane dalle strade più trafficate -, soprattutto mentre cuciniamo e quando svolgiamo le operazioni di pulizia. A chiudere, l’ISS raccomanda di lavare regolarmente le tende e le tappezzerie per scongiurare la formazione di acari, muffe e altri tipi di inquinanti biologici, e di fare periodicamente la manutenzione dei condizionatori pulendone meticolosamente i filtri.

Combattere l’inquinamento indoor con i condizionatori Haier

Quella dell’inquinamento indoor è quindi una problematica concreta che attenta alla salute pubblica. Fortunatamente, con il progresso tecnologico arrivano in nostro soccorso soluzioni hi-tech particolarmente efficaci, come i condizionatori Haier. Si tratta di uno dei migliori brand del condizionamento, particolarmente attento nella ricerca di tecnologie all’avanguardia e a migliorare il comfort dell’ambiente in cui viviamo. Nel negozio online di Desivero, possiamo trovare diversi modelli di condizionatori fissi Haier, con alcuni specifici pensati proprio per aiutarci a vivere in una casa sana e salubre, nella quale stare bene e sentirci bene ogni giorno.

Tra questi, alleati preziosissimi sono quelli della serie All-In-Jade, disponibili solo nella versione monosplit. Dotati di Purificatore IFD, sono macchinari capaci di depurare l’aria dagli agenti inquinati, dagli allergeni e dai batteri. Al loro fianco anche la serie Flexis Plus, disponibile invece nella versione monosplit, dualsplit e in due varianti di colori: bianco e nero. Flexis Plus di Haier è la linea di ultima generazione in grado di offrire una purificazione profonda con la Lampada UV-C in tutti gli ambienti, e di trasformare i semplici condizionatori fissi in veri e propri purificatori d’aria, per migliorare la temperatura interna e per rendere allo stesso tempo l’aria più salubre. 

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