Cosa fare prima dell’accensione dei termosifoni: guida alla manutenzione

Con l’arrivo dei primi freddi, la tentazione è di girare il termostato e aspettare che la casa si scaldi. Ma dopo mesi di inattività, l’impianto di riscaldamento ha bisogno di qualche attenzione prima di rientrare in servizio a pieno regime.
Sapere cosa fare prima dell’accensione dei termosifoni non significa avere competenze tecniche particolari. Basta controllare la pressione della caldaia, l’aria intrappolata nei radiatori, le valvole termostatiche e la pulizia delle superfici radianti.
Sono operazioni che portano via al massimo un’ora, ma che fanno una differenza concreta sui consumi e sul comfort per tutta la stagione.
In questa guida trovi tutti i passaggi per avviare l’impianto in sicurezza e farlo lavorare al meglio.
La manutenzione di caldaia e impianto prima di accendere il riscaldamento
La manutenzione di caldaia e termosifoni inizia con un controllo visivo della macchina a riposo.
Il primo dato da verificare è la pressione dell’acqua nel circuito: il manometro della caldaia deve segnare, a impianto freddo, un valore compreso tra 1 e 1,5 bar.
Con una pressione troppo bassa, la pompa di circolazione fatica a spingere l’acqua calda fino ai radiatori ai piani superiori. Sotto la soglia di 1 bar, la circolazione perde efficacia e il riscaldamento non arriva in modo uniforme in tutta la casa.
Per ripristinare il corretto livello, devi agire sul rubinetto di carico dell’acqua.
Ecco i passaggi da seguire:
- Spegni la caldaia e attendi che l’acqua nel circuito si raffreddi completamente.
- Individua il rubinetto di carico, di solito nella parte inferiore della caldaia.
- Ruota la manopola in senso antiorario per immettere nuova acqua nelle tubazioni.
- Tieni d’occhio il manometro finché non raggiunge 1,5 bar.
- Chiudi il rubinetto ruotando in senso orario.

Come eseguire lo spurgo dei radiatori e ripristinare le valvole termostatiche
Capire cosa fare alla prima accensione dei termosifoni vuol dire anche sapere come eliminare l’aria rimasta nei radiatori durante i mesi estivi.
L’aria bloccata all’interno impedisce all’acqua calda di circolare correttamente, lasciando i radiatori freddi in alto e producendo quel fastidioso gorgoglio che si sente durante il funzionamento.
Lo spurgo si esegue aprendo la valvola di sfiato laterale finché l’aria fuoriesce e al suo posto inizia a scorrere acqua, dopodiché si richiude. Per farlo ti servono tre cose:
- Una chiavetta di sfiato a sezione quadrata.
- Una bacinella o un contenitore per raccogliere l’acqua.
- Un panno asciutto per proteggere il pavimento.
La procedura prevede questi passaggi:
- Posiziona il contenitore sotto la valvola di sfogo.
- Inserisci la chiavetta e ruota lentamente in senso antiorario.
- Lascia uscire l’aria fino a quando il sibilo si ferma.
- Attendi che esca un flusso d’acqua limpido e continuo.
- Richiudi la valvola ruotando in senso orario.
Attenzione alla valvola termostatica
Un discorso a parte merita la valvola termostatica. Dopo mesi di inattività, lo spillo metallico interno tende a bloccarsi in posizione di chiusura.
Se il radiatore rimane freddo anche dopo lo spurgo, rimuovi la testa in plastica della manopola e, con una pinza, premi e rilascia il perno metallico più volte finché non torna a muoversi liberamente.
Pulizia dei radiatori ed efficienza energetica per ridurre i consumi
Uno degli aspetti più trascurati nella preparazione dell’impianto è la pulizia fisica dei radiatori.
Lo strato di polvere che si deposita tra le alette durante l’estate si comporta come un isolante che blocca il calore, ostacola la circolazione dell’aria nell’ambiente e costringe la caldaia a lavorare più a lungo per raggiungere la temperatura impostata sul termostato.
Il risultato diretto è una bolletta più alta.
C’è anche una questione di qualità dell’aria. Alla prima accensione, la polvere accumulata si disperde nell’ambiente insieme a micro-particelle e allergeni.
Pulire i radiatori prima di avviare l’impianto riduce questo rischio e migliora il comfort complessivo di chi vive in casa.
Basta un aspirapolvere con lancia piatta o un getto d’aria compressa seguito da un panno umido.
Un’operazione semplice che, secondo i dati ENEA, può tradursi in un risparmio tra il 5% e il 10% sui consumi stagionali di gas.

Le regole e le date per l’accensione programmata dei termosifoni in Italia
Gli impianti termici in Italia devono rispettare regole precise, stabilite per contenere i consumi energetici e ridurre le emissioni nell’aria.
Per sapere quando puoi accendere il riscaldamento, devi prima verificare in quale zona climatica si trova la tua casa.
Il DPR n. 74/2013 divide l’Italia in sei zone, ognuna con date di avvio e un numero massimo di ore giornaliere di funzionamento:
- Zona A – Accensione dal 1° dicembre al 15 marzo, massimo 6 ore al giorno.
- Zona B – Accensione dal 1° dicembre al 31 marzo, massimo 8 ore al giorno.
- Zona C – Accensione dal 15 novembre al 31 marzo, massimo 10 ore al giorno.
- Zona D – Accensione dal 1° novembre al 15 aprile, massimo 12 ore al giorno.
- Zona E – Accensione dal 15 ottobre al 15 aprile, massimo 14 ore al giorno.
- Zona F – Territori alpini ed estremamente freddi, nessun limite di ore o periodo.
La temperatura massima consentita negli ambienti residenziali è di 20°C, con un margine di tolleranza di 2 gradi. Superare questi valori può comportare sanzioni amministrative, oltre a un inutile spreco di energia.
Le soluzioni Desivero per garantire l’efficienza dei sistemi radianti
Quando si rinnova l’impianto di riscaldamento, scegliere i radiatori giusti fa la differenza tanto quanto la manutenzione. Desivero seleziona le soluzioni più affidabili per il comfort termico domestico, privilegiando qualità dei materiali e prestazioni nel tempo.
Tra i modelli disponibili spiccano i radiatori Ercos. Per chi ha bisogno di ottimizzare gli spazi, il radiatore a piastra Ercos E-100 RCH3 690 è una soluzione a tre colonne in bianco, con trattamento antiruggine. Misura 69 x 6 x 9,5 cm e garantisce una resa termica di 75 chilocalorie, unendo ingombro ridotto e prestazioni costanti.
Per chi preferisce il design e la robustezza dell’acciaio, la gamma Ercos Opera è la scelta giusta.
Il modello Ercos Opera AT-OPE 3/680 è realizzato con teste da 1,5 mm e tubi da 1,1 mm (diametro 25 mm), dimensioni che riducono i rischi legati alla dilatazione termica. Il modello Ercos Opera AT-OPE 4/680 è invece progettato per gestire in totale sicurezza l’acqua ad alta temperatura proveniente dalla caldaia.
Infine, la linea Ercos Comby Aphrodite 3/600 combina estetica e funzionalità. Si tratta di un radiatore in acciaio a tre colonne, verniciato in tonalità RAL9010, che assicura un’integrazione discreta e una distribuzione del calore efficiente in ogni stanza della casa.
Domande frequenti
Cosa succede se non si elimina l’aria dai termosifoni?
L’aria bloccata nel circuito impedisce all’acqua calda di distribuirsi in modo uniforme. I radiatori restano freddi in alto, il comfort cala e la caldaia consuma di più per compensare. Il risultato è un impianto meno efficiente e una bolletta più alta.
Perché il termosifone rimane freddo in alto anche dopo l’accensione?
La causa è quasi sempre l’aria accumulata nella parte superiore del radiatore. Essendo più leggera dell’acqua, sale verso l’alto e occupa lo spazio dove dovrebbe circolare l’acqua calda. La soluzione è eseguire lo spurgo tramite la valvola di sfiato laterale.
Come si ripristina una valvola termostatica che non si scalda?
Se il radiatore resta freddo anche con la valvola al massimo, probabilmente lo spillo interno si è bloccato dopo mesi di inattività. Rimuovi la testa in plastica e premi più volte il perno metallico con una pinza, finché non torna a muoversi liberamente.
Qual è la pressione ideale della caldaia prima di attivare l’impianto?
A impianto freddo, il manometro deve segnare tra 1 e 1,5 bar. Se il valore è inferiore a 1 bar, apri il rubinetto di carico finché la pressione non raggiunge 1,5 bar, poi richiudilo.
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