Si può bere l’acqua del rubinetto?

Vuoi scoprire se l’acqua del rubinetto è buona da bere e se devi adottare o no un addolcitore per migliorare la qualità e risparmiare. Leggi la nostra guida e avrai tutte le indicazioni per sapere se quello che bevi è sicuro.

L’acqua è un bene prezioso, fondamentale per la nostra vita. Quella che utilizzi tutti i giorni proviene dal rubinetto ma hai bisogno di sapere se è sicura da bere. Un elemento importantissimo che non solo introduciamo più volte al giorno per idratarci ma che, a ben pensare, utilizziamo per cucinare, lavare, pulire la casa e per prenderci cura di animali e piante. Diventa imprescindibile conoscerne la provenienza, la composizione prima di adottare un addolcitore per il lavello o un purificatore dell’acqua del rubinetto.

Negli ultimi anni l’attenzione per quello che beviamo è cresciuta in modo esponenziale. La cura dell’alimentazione, il corretto apporto di sostanze nutrienti e sali minerali è alla base di un vita sana. Per vivere bene e sentirsi sereni, soprattutto se in casa ci sono bambini e anziani, è il tuo primo obiettivo. Raccogli le informazioni giuste sull’acqua del rubinetto e su come scoprire se è sicura.

Acqua del rubinetto: come scoprire se è sicura

L’acqua del rubinetto è sempre lì, a nostra disposizione, utile alla nostra vita, a uno stile di vita sano ed è utilizzata in svariati modi. L’abitudine e l’uso prolungato sono ormai sedimentati dentro di te ma non ti basta, vuoi scoprire se è sicura per te e la tua famiglia. Viene utilizzata per preparare i pasti, lavare e igienizzare la casa e non solo. L’acqua serve anche per abbeverare i nostri animali. Per sapere se è sicura, la prima cosa che devi conoscere è la provenienza. L’acqua delle nostre case proviene dalle falde acquifere presenti nel sottosuolo o da bacini di raccolta. La rete idrica, comunale o affidata ad aziende esterne, si occupa di gestire e di far arrivare fin dentro casa tua, l’acqua.

Prima però di affrontare il lungo percorso fino ai rubinetti, l’acqua viene trattata e resa potabile. La stagnazione, infatti, potrebbe aver danneggiato la qualità, è quindi fondamentale trattarla in modo corretto. Gli impianti di raccolta si occupano quindi anche di eliminare eventuali microrganismi presenti e, soprattutto, filtrano le sostanze nocive: sostanze tossiche e minerali. I controlli di sicurezza sono attenti e precisi e rispondono a requisiti di legge ma può capitare a volte che questi non bastino. Gli impianti possono subire dei danneggiamenti e non garantire elevati standard. Le aziende che si occupano della gestione dell’intero apparato, a volte, non riescono a soddisfare le richieste.

Il risultato è che negli anni, la fiducia è calata e il nostro paese è tra i primi al mondo per il consumo di bottiglie d’acqua. Una scelta infelice per l’ambiente, data la produzione e le difficoltà legate allo smaltimento della plastica e non solo. L’acqua in bottiglia è una minima parte dell’acqua che si consuma, come abbiamo visto, bere esclusivamente questa tipologia non risolve il problema e nemmeno ci fa essere più sicuri, dato che quella che esce dal rubinetto la usiamo anche per preparare le pietanze. Le casse vengono poi stipate nei magazzini, alcune volte anche all’aperto, e questo favorisce la proliferazione di batteri e microrganismi. Questo tipo di produzione è controllato solo alla fonte e i controlli sugli imballaggi vengono fatti a campione. L’acqua del rubinetto è sempre preferibile, quando ne viene garantita la qualità. Se però ti preoccupa la presenza di calcare, devi avere, anche in questo caso, le informazioni esatte.

Acqua del rubinetto e calcare

Acqua del rubinetto: è sicura?Quello che esce dal nostro rubinetto viene controllato in ogni sua fase ma c’è un problema che spesso viene riscontrato. L’acqua del rubinetto e il calcare sono un problema, soprattutto in alcune zone d’Italia. La presenza di questo elemento fa spesso storcere il naso e ti spinge ad acquistare le bottiglie perché hai paura e non ti fidi delle verifiche che vengono effettuate. I controlli sono severi e sono sempre condotti da, minimo, due enti:

  • la Asl, l’organo sanitario preposto a compiere ulteriori controlli sui risultati delle analisi svolte dall’azienda idrica
  • il gestore che si occupa della gestione della rete, di eventuali guasti e dell’erogazione è colui che effettua i primi controlli e rende la rete potabile

Nonostante le rassicurazioni, c’è sempre un’aura di paura nei confronti di quello che potrebbe esserci nell’acqua delle nostre case. I minerali presenti però non sono pericolosi, anzi, sono proprio questi elementi a nobilitare quello che beviamo e caratterizza un’acqua piuttosto che un’altra. Fanno bene alla nostra salute soprattutto se controllati nei parametri per evitare che non superino gli standard e i limiti indicati dalla legge. Il calcare non è dannoso per la nostra salute, viene eliminato dal processo di digestione. È pericoloso solo per gli elettrodomestici che non sono provvisti di procedure per eliminarlo.

Tuttavia se non ti senti sicuro e vuoi affidarti alla tecnologia puoi scegliere gli addolcitori d’acqua e scoprire come funzionano.

Addolcitori d’acqua: come funzionano

Se sei preoccupato del calcare e della qualità dell’acqua che bevi e che usi in casa, scegli gli addolcitori d’acqua. È importante allora, per te, capire come funzionano e quali scegliere. L’acqua ricca di sali minerali e di calcare, come abbiamo visto, e nelle dosi consentite, non fa male, può apportare beneficio ed essere eliminata dall’organismo. Concentrazioni diverse, che cambiano di zona in zona, che rendono la tua acqua unica ma caratterizzata da un sapore che può anche non essere di tuo gradimento.

Per migliorare la qualità e il gusto scegli l’addolcitore d’acqua giusto per te. Il funzionamento è semplice: l’acqua viene fatta passare attraverso resine che rigenerano l’elemento ad ogni passaggio. Gli addolcitori a uso domestico trattano le acque attraverso una centralina che trova comodo spazio in cucina, sotto al lavello o lo zoccolo della cucina. Attraverso una valvola si può miscelare l’acqua trattata con quella del rubinetto per trovare il sapore più adatto. In questo modo sarà un piacere aprire il rubinetto e farsi una bella bevuta ed evitare l’accumulo e le incrostazioni di calcare.

“L’acqua non ha memoria: per questo è così limpida.”

RAMON GOMEZ DE LA SERNA

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