Scaldabagno elettrico o a gas: quale scegliere per risparmiare?

Scaldabagno elettrico o scaldabagno a gas? Scopri come funzionano e le differenze tra questi due sistemi, e qual è quello che fa per te.

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Introduzione: risposta rapida alla domanda “gas o elettrico?”

La domanda “meglio lo scaldabagno elettrico o a gas?” è una delle più frequenti tra chi deve sostituire il proprio apparecchio per la produzione di acqua calda sanitaria. La risposta, per fortuna, può essere sintetizzata in modo abbastanza chiaro.

Con un uso intenso di acqua calda, tipico di famiglie da 3-4 persone in su, e con accesso alla rete del gas metano, lo scaldabagno a gas rappresenta quasi sempre la soluzione più conveniente dal punto di vista economico. Il risparmio in bolletta può arrivare a 200-300€ all’anno rispetto all’elettrico.

Al contrario, con uso saltuario, piccoli appartamenti, seconde case o assenza di metano in casa, lo scaldabagno elettrico risulta spesso più pratico e complessivamente più economico, considerando anche i costi di installazione ridotti.

Questa guida aggiornata tiene conto dei prezzi medi recenti di gas ed energia elettrica in Italia e approfondisce i contenuti con un taglio pratico orientato al risparmio reale. Troverete esempi numerici di spesa annua in euro e indicazioni sui tempi medi di ammortamento dell’investimento iniziale.

Quando scegliere il gas:

  • Famiglia numerosa (3+ persone)
  • Consumo quotidiano elevato di acqua calda
  • Impianto gas già presente
  • Abitazione principale con uso continuativo

Quando scegliere l’elettrico:

  • Single o coppie con consumi ridotti
  • Seconda casa o uso occasionale
  • Assenza di allaccio gas metano
  • Budget iniziale limitato

Come funziona lo scaldabagno: gas vs elettrico

La differenza fondamentale tra i due sistemi riguarda il modo in cui viene prodotta l’acqua calda: lo scaldabagno elettrico tradizionale lavora ad accumulo, mantenendo una riserva sempre pronta nel serbatoio, mentre quello a gas opera principalmente in maniera istantanea, riscaldando l’acqua nel momento esatto in cui viene richiesta.

Funzionamento dello scaldabagno elettrico

Lo scaldabagno elettrico utilizza una resistenza immersa direttamente nell’acqua contenuta in un boiler, con capacità tipiche che vanno dai 50 ai 150 litri per uso domestico. Il principio è semplice: la corrente elettrica attraversa la resistenza, generando calore che viene trasferito all’acqua per conduzione.

Un termostato elettronico mantiene la temperatura dell’acqua tra i 40 e i 60°C, attivando cicli di riscaldamento ogni volta che la temperatura scende sotto la soglia impostata. Questo significa che il dispositivo consuma energia anche quando non si sta effettivamente usando acqua calda, a causa delle inevitabili dispersioni termiche attraverso le pareti del serbatoio. Nei modelli con isolamento mediocre, queste perdite possono rappresentare il 20-30% del consumo totale giornaliero.

Funzionamento dello scaldabagno a gas

Lo scaldabagno a gas, alimentato a gas metano o GPL, funziona in modo completamente diverso. All’interno dell’apparecchio, l’acqua fredda scorre attraverso una serpentina riscaldata da un bruciatore che si accende automaticamente all’apertura del rubinetto.

La fiamma viene modulata in base al flusso d’acqua richiesto, garantendo una temperatura costante in uscita indipendentemente dalla portata. Alla chiusura del rubinetto, il bruciatore si spegne immediatamente, eliminando gli sprechi tipici dei sistemi ad accumulo. I modelli moderni hanno sostituito la vecchia fiamma pilota sempre accesa con sistemi di accensione elettronica, riducendo ulteriormente i consumi a riposo.

Differenza con la caldaia domestica

È importante non confondere lo scaldabagno con la caldaia. Quest’ultima è un impianto più complesso, progettato per gestire sia il riscaldamento degli ambienti sia la produzione di acqua calda sanitaria. Uno scaldabagno separato può avere senso in abitazioni dove la caldaia esistente non è sufficientemente performante per l’acqua calda, in seconde case dove non serve il riscaldamento centralizzato, o in appartamenti con impianto termico condominiale che non copre la produzione di acqua calda.

Vantaggi e svantaggi dello scaldabagno elettrico

Lo scaldabagno elettrico rappresenta spesso la scelta più immediata e accessibile, particolarmente indicata per appartamenti piccoli o abitazioni prive di allaccio al gas metano. Prima di procedere all’acquisto, è fondamentale valutare attentamente i pro e i contro di questa soluzione.

I vantaggi principali

Costo iniziale contenuto. Il prezzo di acquisto di uno scaldabagno elettrico è decisamente accessibile: molti modelli di qualità con serbatoio da 50-80 litri si trovano generalmente in commercio tra i 150 e i 600€. Marchi come Ariston offrono varianti per ogni fascia di prezzo, rendendo questa tecnologia alla portata di qualsiasi budget.

Installazione semplice e veloce. L’installazione richiede interventi minimi: bastano una presa elettrica adeguata e gli allacci idraulici. Non servono opere murarie importanti, scarichi fumi o sistemi di aerazione dedicati. Un tecnico qualificato può completare il lavoro in poche ore.

Flessibilità di posizionamento. Lo scaldabagno elettrico può essere installato praticamente ovunque: bagno, cucina, ripostiglio o locale tecnico. L’unica condizione è la disponibilità di alimentazione elettrica e dei collegamenti all’impianto idrico. I modelli con protezione IPX4 sono adatti anche ad ambienti umidi.

Minori vincoli normativi. A differenza dei dispositivi a gas, l’elettrico non richiede verifiche sulla ventilazione dei locali, controlli periodici sulla combustione o certificazioni specifiche per lo scarico fumi. Questo si traduce in minori adempimenti burocratici e costi accessori ridotti.

Manutenzione ridotta. Gli interventi di manutenzione si limitano al controllo dell’anodo di magnesio ogni 2-3 anni e, in zone con acqua particolarmente dura, a una decalcificazione periodica. La durata media di questi apparecchi raggiunge i 10-15 anni con una cura minima.

Gli svantaggi da considerare

Consumi elettrici elevati. Questo è il punto debole principale. Un boiler elettrico da 80 litri con resistenza da 1,5-2 kW può consumare tra gli 800 e i 1.500 kWh all’anno, traducendosi in spese significative in bolletta, soprattutto con le tariffe elettriche attuali intorno a 0,25 €/kWh.

Rischio di restare senza acqua calda. La capacità del serbatoio è finita. Un modello da 50 litri può bastare per una o due docce consecutive, ma risulta insufficiente per un nucleo familiare di 4 persone con esigenze simultanee. Il dimensionamento errato è uno degli errori più comuni.

Tempi di ripristino lunghi. Dopo un uso intenso, il boiler può impiegare 1-2 ore per riportare tutta la quantità d’acqua alla temperatura impostata. Questo può creare disagi in famiglie numerose o in case con un solo bagno.

Possibile necessità di potenziare il contatore. Resistenze più potenti (2,5-3 kW) possono richiedere l’aumento della potenza contrattuale da 3 kW a 4,5-6 kW, con costi fissi aggiuntivi in bolletta.

Una nota sugli scaldabagni elettrici istantanei

Esistono anche modelli elettrici senza serbatoio, che riscaldano l’acqua istantaneamente al passaggio. Rappresentano una soluzione di nicchia: richiedono un assorbimento molto elevato (8-12 kW) e quindi un impianto elettrico adeguato, ma eliminano le dispersioni termiche e garantiscono acqua calda illimitata. Sono adatti solo in condizioni particolari, come punti d’uso singoli e isolati.

Vantaggi e svantaggi dello scaldabagno a gas

Il gas è storicamente la soluzione più economica per la produzione di acqua calda nelle abitazioni italiane, specialmente dove la rete metano è già presente. Questa tecnologia domina il mercato residenziale italiano, coprendo circa il 65% delle installazioni secondo i dati ARERA.

I vantaggi principali

Costo del kWh termico più basso. Il gas metano costa mediamente 0,90-1,10 €/m³, equivalente a circa 0,09-0,11 € per kWh termico. L’elettricità, con tariffe intorno a 0,25 €/kWh, risulta 1,5-2 volte più costosa a parità di energia termica prodotta. Su consumi elevati, questa differenza pesa significativamente.

Produzione istantanea e potenzialmente illimitata. Finché c’è gas e il bruciatore funziona, l’acqua calda non finisce mai. Nessun serbatoio da aspettare che si ricarichi, nessun limite di litri disponibili. Una famiglia numerosa può fare docce consecutive senza problemi.

Convenienza economica per famiglie numerose. Per nuclei familiari da 3-5 persone che consumano 150-200 litri di acqua calda al giorno, il risparmio annuo rispetto all’elettrico può raggiungere i 200-300€. Su un orizzonte di 5-7 anni, questo compensa ampiamente il maggior costo iniziale.

Minori dispersioni termiche. Senza un grande accumulo d’acqua sempre mantenuto caldo, le perdite di calore a riposo sono praticamente azzerate. Il gas viene consumato solo quando effettivamente serve acqua calda.

Regolazione fine della temperatura. I modelli moderni permettono di impostare con precisione la temperatura desiderata in uscita, ottimizzando il comfort e riducendo gli sprechi. Non si spreca energia per riscaldare l’acqua oltre il necessario.

Gli svantaggi da considerare

Costo di acquisto più elevato. I prezzi partono da 250€ per i modelli base e possono superare i 1.000€ per le soluzioni a condensazione più efficienti. È un investimento iniziale importante, da ammortizzare nel tempo con i risparmi in bolletta.

Installazione complessa. Servono l’allaccio alla rete gas, lo scarico fumi conforme alla normativa e un’adeguata aerazione dei locali. Il DM 37/2008 impone requisiti specifici che richiedono l’intervento di tecnici abilitati. I costi di installazione possono aggiungere 200-500€ al preventivo, più eventuali oneri per l’allaccio gas.

Manutenzione obbligatoria. I controlli periodici di sicurezza e il mantenimento dei bruciatori sono obblighi di legge, con costi annui o biennali tra 80 e 150€. L’anodo sacrificale e le componenti del sistema di combustione richiedono verifiche regolari.

Dipendenza dalla rete gas. In assenza di metano, si deve ricorrere al GPL in bombola o serbatoio, con prezzi del combustibile più variabili e costi logistici aggiuntivi. Nelle zone rurali, questa può essere una limitazione significativa.

Maggiore attenzione alla sicurezza. Camera stagna, tiraggio fumi corretto e rilevatori gas sono elementi essenziali. Un’installazione approssimativa può comportare rischi seri, dai guasti alla potenziale intossicazione da monossido di carbonio.

I modelli a condensazione

Gli scaldabagni a gas a condensazione rappresentano l’evoluzione tecnologica più recente. Recuperando il calore dai fumi di scarico, raggiungono efficienze del 107-109% (calcolate sul potere calorifico inferiore), riducendo ulteriormente i consumi rispetto ai modelli tradizionali. Il costo iniziale è superiore, ma il risparmio aggiuntivo può giustificare l’investimento in contesti di uso intenso come villette, abitazioni con due bagni o famiglie numerose.

Confronto consumi e costi: quanto si risparmia davvero?

Il punto chiave nella scelta tra scaldabagno elettrico o a gas non è tanto il prezzo d’acquisto, quanto la spesa annua che si dovrà sostenere per anni. Un apparecchio più costoso può rivelarsi l’investimento migliore se permette di tagliare significativamente la bolletta.

Potenze e portate tipiche

Per orientarsi nel confronto, è utile conoscere i valori di riferimento:

  • Scaldabagno elettrico: potenze da 1,2 a 2,5 kW, con serbatoi da 50 a 100 litri per uso domestico standard
  • Scaldabagno a gas: potenze termiche tra 17 e 26 kW, con portate di 10-15 litri al minuto considerando un salto termico (ΔT) di circa 25°C

Un esempio numerico concreto

Consideriamo una famiglia tipo di 3-4 persone con un consumo giornaliero di circa 150-200 litri di acqua a 40°C. Utilizzando tariffe medie aggiornate per l’Italia:

  • Elettricità: circa 0,25 €/kWh
  • Gas metano: circa 0,95 €/m³ (equivalente a circa 0,10 €/kWh termico)

Con boiler elettrico tradizionale da 80 litri:

  • Consumo annuo stimato: 1.200-1.500 kWh
  • Costo annuo: 300-375€

Con scaldabagno a gas istantaneo:

  • Consumo annuo stimato: 120-150 m³ di metano
  • Costo annuo: 115-145€

Il risparmio potenziale a favore del gas si aggira quindi tra i 150 e i 250€ all’anno per questo profilo di consumo. Per famiglie più numerose o con consumi superiori, la differenza può superare i 300€ annui.

L’efficienza reale dei due sistemi

Dal punto di vista dell’efficienza di conversione:

  • Lo scaldabagno elettrico trasforma quasi il 100% dell’energia elettrica in calore, ma l’elettricità ha un costo unitario elevato
  • I modelli a gas tradizionali hanno efficienze intorno al 70-85%, ma il gas costa meno per kWh termico prodotto
  • Gli scaldabagni a condensazione superano il 100% di efficienza sul potere calorifico inferiore, ottimizzando ulteriormente i consumi

Fattori che influenzano i consumi reali

I valori indicati sono stime medie. Il consumo effettivo dipende da:

  • Abitudini d’uso quotidiane (durata delle docce, frequenza dei bagni in vasca, numero di lavaggi)
  • Temperatura dell’acqua in ingresso, che varia significativamente tra estate e inverno
  • Qualità dell’isolamento termico del serbatoio, nel caso dell’elettrico
  • Efficienza specifica del modello scelto
  • Temperatura impostata per l’acqua calda

In ambiente con acqua dura (oltre 25°F), il calcare può ridurre l’efficienza di entrambi i tipi di apparecchio nel tempo, rendendo la manutenzione periodica ancora più importante.

Quando conviene lo scaldabagno elettrico e quando il gas

Non esiste una soluzione universalmente migliore. La scelta ottimale dipende dal profilo specifico di utilizzo, dalle caratteristiche dell’abitazione e dalle condizioni economiche di partenza.

Quando scegliere lo scaldabagno elettrico

L’opzione elettrica risulta particolarmente indicata in questi casi concreti:

  • Monolocali o bilocali con 1-2 persone: consumi ridotti rendono meno rilevante il risparmio del gas, mentre il basso costo iniziale dell’elettrico accelera il ritorno dell’investimento
  • Seconde case e abitazioni per vacanza: l’uso saltuario non giustifica i costi di installazione e manutenzione di un impianto a gas; un boiler da 50 litri può costare solo 800-1.200 kWh all’anno in questi contesti
  • Abitazioni senza impianto gas: dove l’allaccio al metano sarebbe troppo costoso o tecnicamente complesso, l’elettrico è spesso l’unica alternativa praticabile
  • Case con impianto fotovoltaico: chi produce energia elettrica da pannelli solari può programmare il riscaldamento dell’acqua nelle ore di massima produzione, azzerando o riducendo drasticamente i costi

Quando scegliere lo scaldabagno a gas

Il gas diventa la scelta più razionale in questi scenari:

  • Famiglie da 3 persone in su: l’uso quotidiano intenso di docce e lavaggi amplifica il vantaggio economico del gas, con risparmi che possono superare i 200-300€ annui
  • Abitazioni con impianto gas già presente: se la predisposizione per lo scarico fumi esiste già, i costi di installazione si riducono significativamente
  • Case con più di un bagno: la richiesta di acqua calda elevata e distribuita nell’arco della giornata richiede una capacità produttiva che solo l’istantaneo a gas può garantire senza limiti
  • Obiettivo di risparmio a medio-lungo termine: chi pianifica di restare nella stessa abitazione per 5-10 anni può ammortizzare ampiamente la differenza di costo iniziale

Valutazioni da fare sempre

Prima di decidere, è consiglio includere nella considerazione:

  • I costi di installazione completi, incluse eventuali opere murarie e adeguamenti impiantistici
  • I tempi di ammortamento stimati: in genere servono 2-4 anni per recuperare la differenza di costo tra elettrico e gas, a seconda dell’intensità dei consumi
  • La disponibilità di spazio per l’apparecchio e gli eventuali accessori (scarico fumi, serbatoio GPL)
  • Le spese ricorrenti di manutenzione nel caso del gas

Alternative moderne: scaldabagno a pompa di calore e altre soluzioni

Oltre alla tradizionale scelta tra gas ed elettrico, il mercato offre oggi soluzioni ibride e ad alta efficienza che meritano considerazione, soprattutto in ottica di risparmio energetico e accesso agli incentivi fiscali.

Lo scaldabagno a pompa di calore

Questa tecnologia utilizza l’energia termica presente nell’aria per riscaldare l’acqua, funzionando secondo lo stesso principio di un condizionatore ma “al contrario”. Non brucia gas, ma consuma molta meno elettricità rispetto a un boiler tradizionale.

I vantaggi sono significativi:

  • Consumi ridotti del 50-70% rispetto a uno scaldabagno elettrico convenzionale
  • Coefficiente di prestazione (COP) di 3-4, significa che per ogni kWh elettrico consumato si ottengono 3-4 kWh termici
  • Possibilità di integrazione con impianti fotovoltaici per massimizzare l’autoconsumo

Esistono però alcune limitazioni:

  • Costo di acquisto elevato (800-1.500€ per modelli da 150-200 litri)
  • Necessità di spazio adeguato e corretta aerazione del locale di installazione
  • Prestazioni ridotte a basse temperature ambientali (sotto i 7-10°C)
  • Rumorosità maggiore rispetto ai sistemi tradizionali

Marchi come Ariston con la linea Nuos offrono modelli con COP fino a 3,5, capaci di ridurre i costi di gestione in modo drastico rispetto all’elettrico tradizionale.

Incentivi e detrazioni fiscali

Le pompe di calore per acqua calda sanitaria rientrano tipicamente nelle detrazioni fiscali previste dall’Ecobonus (50-65% fino al 2025) e in altri bonus casa. Questo può ridurre significativamente il costo effettivo dell’investimento, rendendo competitiva questa soluzione anche sul breve periodo.

Altre soluzioni integrate

Per completezza, esistono alternative che combinano più tecnologie:

  • Solare termico con integrazione: pannelli solari termici che preriscaldano l’acqua, con supporto elettrico o a gas per i periodi di scarsa insolazione
  • Caldaia a condensazione: in molte abitazioni moderne, la caldaia gestisce sia il riscaldamento che la produzione di acqua calda sanitaria, eliminando la necessità di uno scaldabagno separato

La valutazione di queste soluzioni richiede un’analisi specifica dell’abitazione e delle abitudini di consumo.

Come scegliere il modello giusto: criteri pratici

Una volta deciso tra gas ed elettrico, resta da selezionare il modello specifico più adatto alle proprie esigenze. Capacità, potenza ed efficienza sono i tre parametri fondamentali da valutare.

Numero di persone e abitudini di consumo

Il dimensionamento corretto parte dall’analisi del nucleo familiare:

  • 1-2 persone: 30-50 litri per l’elettrico, 11 l/min per il gas
  • 3-4 persone: 80-100 litri per l’elettrico, 11-14 l/min per il gas
  • 5+ persone: 120-150 litri per l’elettrico, 14-17 l/min per il gas

Considerate anche le abitudini: docce quotidiane, bagni in vasca, uso simultaneo di più punti acqua. Un sistema sottodimensionato causerà disagi continui.

Capacità del serbatoio (per l’elettrico)

La scelta della capacità è cruciale per evitare di restare senza acqua calda:

  • 30 litri: adatto per lavello cucina o bagno di servizio
  • 50 litri: sufficiente per single o coppie con uso moderato
  • 80 litri: indicato per famiglie di 3 persone
  • 100-120 litri: necessario per famiglie numerose o uso intenso

Portata e potenza termica (per il gas)

Per gli scaldabagni a gas, la portata in litri al minuto determina quanta acqua calda può essere erogata contemporaneamente:

  • 10-11 l/min: un punto d’uso alla volta
  • 13-14 l/min: uso simultaneo moderato (doccia + lavello)
  • 16-17 l/min: più bagni o uso intensivo

Spazio disponibile e posizionamento

Verificate dove l’apparecchio verrà installato:

  • Interno o esterno (esistono modelli specifici per entrambe le situazioni)
  • Locale tecnico, bagno, cucina o ripostiglio
  • Disponibilità di scarico fumi per il gas
  • Presenza di presa elettrica adeguata per l’elettrico

Classe energetica e scheda tecnica

Confrontate sempre i dati dichiarati dai produttori:

  • Classe energetica (dalla A+ in giù per i modelli più recenti)
  • Consumo annuo stimato in kWh o m³
  • Dispersioni termiche del serbatoio (per l’elettrico)
  • Efficienza di combustione (per il gas)

Requisiti normativi

Per il gas, l’installazione deve essere eseguita da tecnico abilitato che rilasci la dichiarazione di conformità. Verificate preventivamente i requisiti di aerazione e scarico fumi del locale scelto.

Il preventivo completo

Richiedete sempre un preventivo dettagliato che includa:

  • Costo dell’apparecchio
  • Spese di installazione complete
  • Eventuale adeguamento dell’impianto elettrico o gas
  • Operazioni di collaudo e rilascio certificazioni
  • Costi della prima manutenzione programmata

Solo con tutti questi elementi potrete fare un confronto reale tra le diverse offerte e prendere una decisione informata per la vostra casa.

Le soluzioni Desivero per il tuo scaldabagno

Per passare dal confronto teorico alla scelta concreta, nello shop Desivero – Riscaldamento puoi trovare soluzioni diverse in base al tuo profilo di consumo, con schede tecniche utili per dimensionamento e installazione.

Se cerchi un elettrico ad accumulo compatto e smart (ideale per single/coppie o seconde case), puoi valutare un modello come Ariston Velis Pro Dry Wi-Fi 50L.

Per chi punta sull’istantaneo a gas (acqua calda continua e convenienza su consumi alti), una soluzione tipica è Junkers/Bosch Therm T5600 15L. Se invece vuoi massimizzare il risparmio energetico con una tecnologia più evoluta, la “terza via” è la pompa di calore: ad esempio Ariston Nuos EVO A+ 80L o, per famiglie e utilizzi intensi, Ariston Nuos Plus 250L.

Puoi esplorare tutte le categorie correlate (boiler elettrici, scaldacqua a gas, pompe di calore, caldaie e accessori) direttamente qui: Riscaldamento Desivero.

In sintesi

La scelta tra scaldabagno a gas o elettrico dipende dal vostro profilo di consumo, dalla configurazione dell’abitazione e dall’orizzonte temporale che considerate. Per famiglie numerose con gas metano disponibile, il gas resta quasi sempre la scelta più conveniente. Per single, coppie o seconde case, l’elettrico offre semplicità e costi iniziali contenuti. Le pompe di calore rappresentano una terza via interessante per chi cerca il massimo risparmio energetico.

Qualunque sia la vostra decisione, valutate sempre i costi totali su 5-10 anni e non solo il prezzo d’acquisto. Un preventivo professionale e dettagliato è il primo passo verso la scelta giusta.

FAQ – Domande frequenti su scaldabagno a gas o elettrico

Qual è la differenza principale tra uno scaldabagno a gas e uno elettrico?

Lo scaldabagno elettrico riscalda l’acqua accumulandola in un serbatoio tramite una resistenza elettrica, mentre quello a gas riscalda l’acqua istantaneamente tramite un bruciatore a gas quando si apre il rubinetto.

Quale tipo di scaldabagno è più economico da utilizzare?

Generalmente, lo scaldabagno a gas è più economico in termini di costi di gestione, soprattutto per famiglie numerose e consumi elevati, grazie al costo inferiore del gas rispetto all’elettricità.

Posso installare uno scaldabagno a gas in qualsiasi abitazione?

No, l’installazione di uno scaldabagno a gas richiede la presenza di un allaccio al gas metano o GPL, uno scarico fumi conforme e un locale adeguatamente ventilato, oltre all’intervento di un tecnico abilitato.

Lo scaldabagno elettrico è più facile da installare?

Sì, lo scaldabagno elettrico ha costi di installazione più bassi e può essere posizionato in ambienti più vari senza particolari vincoli normativi o impiantistici.

Quanto dura in media uno scaldabagno?

Entrambi i tipi di scaldabagno hanno una durata media di 10-15 anni, a patto di effettuare una manutenzione regolare come il controllo dell’anodo e la decalcificazione.

Lo scaldabagno a gas può fornire acqua calda illimitata?

Sì, poiché riscalda l’acqua istantaneamente senza serbatoio, può fornire acqua calda in modo continuo finché c’è gas.

Quali sono i costi di manutenzione per uno scaldabagno a gas?

Sono obbligatori controlli periodici di sicurezza e manutenzione dei bruciatori, con costi annuali o biennali che possono variare tra 80 e 150 euro.

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